Aggiornata a aprile 2017 – a cura di a cura di Anna Maria Licastro
I materiali elencati sono disponibili presso la Biblioteca del Centro Studi, Documentazione e Ricerche del Gruppo Abele, negli orari e nelle modalità previste dal regolamento della Biblioteca. L’elenco proposto non esaurisce quanto posseduto in biblioteca sul tema in oggetto. Sono presenti anche pubblicazioni scaricabili on line o in PDF.  Ulteriori ricerche sono possibili sul nostro catalogo bibliografico.

I percorsi tematici proposti sono i seguenti:

 

Il bullismo: cos’è?

Eric J. Connolly, Sex Differences in Childhood Bullying Victimization and Trajectories of Substance Use From Adolescence to Adulthood, in Journal of Drug Issues, n. 1 (gen. 2017) – on line, pp. 25-49
Recenti ricerche hanno riscontrato che la ripetuta vittimizzazione per bullismo aumenta il rischio di sviluppare molte abitudini malsane in un periodo successivo della vita, fra cui l’uso periodico di sostanze. Poche ricerche, tuttavia, hanno esaminato se l’associazione fra vittimizzazione da bullismo e crescita del consumo di sostanze è diversa per maschi e femmine. Lo studio attuale ha affrontato questa lacuna della letteratura, analizzando i dati della National Longitudinal Survey of Youth 1997 (Indagine Longitudinale Nazionale sui Giovani – 1997). Nell’articolo sono riportati e commentati gli esiti dello studio.

CatturaRosella De Leonibus. Bullismo fenomenologia di un incubo, in Rocca, n. 12 (giu. 2016), pp.  34-36
Secondo l’autrice sempre più spesso si verificano atti di bullismo, soprattutto nella scuola secondaria di primo e secondo grado. Studi recenti parlano di un ragazzo su due come vittima di episodi di bullismo, con prepotenze verbali o fisiche. Queste azioni persecutorie non sono più svolte solo nel mondo reale, ma trovano un’amplificazione da quando possono essere perpetrate anche attraverso i new media e i social network.

 Simona C. S. Caravita … [et al.], Essere vittime di bullismo discriminatorio: esiti e fattori di rischio negli studi internazionali, in Maltrattamento e abuso all’infanzia, n. 1 (mar. 2016), pp.  7-87.
Il focus monotematico intende approfondire la rilevanza del bullismo discriminatorio, quello cioè rivolto a danno di coetanei per la loro appartenenza a gruppi minoritari per cultura, etnia, religione, orientamento sessuale, età o perchè portatori di disabilità, e i suoi esiti per le vittime. Il primo contributo presenta una rassegna della letteratura internazionale sulle conseguenze per le vittime, in termini di benessere psicologico e adattamento sociale. Il secondo contributo illustra i risultati di una ricerca qualitativa sulla diffusione e l’impatto per le vittime della prevaricazione di tipo discriminatorio in Brasile. L’ultimo articolo propone uno studio sul bullismo a danno di immigrati nel contesto italiano.

Rosella De Leonibus. Bulli & company. I volti del disagio, in Rocca, n. 8 (apr. 2016), pp.  30-32
Secondo Federico Bianchi di Castelbianco, psicoterapeuta dell’età evolutiva, i giovani rappresentano un problema per gli adulti, perché non riescono ad inquadrare le radici dei loro problemi e il disagio dei ragazzi viene riconosciuto dagli adulti solo quando si manifesta in patologie vistose. Soggiunge che il problema dell’aggressività è trasversale, bambini e adolescenti manifestano rabbia repressa e stati ansiosi; è un richiamo agli adulti ad affrontare con maggiore consapevolezza questi fenomeni. I fatti di cronaca e le statistiche Istat fotografano una generazione di preadolescenti inquieta, vittime di bullismo e di comportamenti offensivi o irrispettosi da parte di coetanei.

Giuseppe Mosconi, Graziano Vignaga, Il bullismo scolastico: una devianza anomala, in Minorigiustizia, n. 2 (2015), pp. 159-167
Rispetto al modo tradizionale di intendere la devianza minorile, il bullismo ha qualche caratteristica particolare: è tipicamente espressione del disagio che riguarda l’essere adolescenti nella società odierna, rispetto al nostro modo di vivere, al tipo di riferimenti che un ragazzo può assumere, manifestando con un linguaggio aberrante delle esigenze sostanziali. L’articolo approfondisce il tema soprattutto in merito alla dimensione morale e agli ambiti sociali del bullismo, cercando di evidenziarne la complessità.

Isabelle Joing, Oliviers Vors, Victimation et climat scolaire au collège: les vestiaires d’éducation physique et sportive, in Déviance et Société, n. 1 (mar. 2015), pp. 51-71
L’oggetto del lavoro è proporre un approccio spaziale del benessere nella scuola secondaria, sulla base di un’inchiesta sulla vittimizzazione e sull’ambiente scolastico. Una focalizzazione sugli spogliatoi nelle scuole permette di esaminare un luogo che per la maggior parte del tempo scappa allo sguardo e alla vigilanza dell’adulto. Sono stati intervistati 1049 allievi di 13 scuole superiori; i risultati mostrano che esistono a scuola luoghi propizi alle manifestazioni di violenza, quali gli scherzi, il voyeurismo, le zuffe collettive o il nascondere oggetti personali.

Jennifer Pettalia, Joanna Pozzulo, Bullies on trial: mock jurors’ perceptions of a bully, in International Review of Victimology, n. 2 (mag. 2015), pp. 205-216
Lo scopo di questo studio è stato esaminare le decisioni di finti giurati nell’affrontare il caso di un bullo accusato della morte per suicidio di una vittima. I finti giurati hanno letto un resoconto giudiziario immaginario in cui si raccontavano nei dettagli gli ultimi mesi di vita della vittima, in cui la vittima stessa, di 16 anni, veniva ripetutamente sottoposta ad atti di bullismo da parte dell’imputato di 18 anni. Gli aspetti presi in esame includevano: il sesso della vittima e dell’imputato (cioè erano entrambi femmine o entrambi maschi), la natura del bullismo (cioè minacciando direttamente la vittima di ucciderla, o incitandola indirettamente a uccidersi) e il mezzo usato dal bullo (cioè non c’è stato bullismo online oppure esso si è verificato in qualche forma con l’uso di internet). La maggioranza dei finti giurati era a favore della condanna per l’imputato, particolarmente quando entrambe le parti erano maschi e l’imputato era accusato di aver ripetutamente incitato la vittima ad uccidersi sia online che non.

9788813360580_0_0_300_80Augusto Balloni, Roberta Bisi, Raffaella Sette, Principi di criminologia applicata. Criminalità, controllo, sicurezza, CEDAM ; Wolters Kluwer, 2015, Milano, pp. 475
Questo è il secondo dei due volumi del Manuale di criminologia. In quest’opera gli autori intendono riflettere sull’evoluzione delle scienze criminologiche in un momento storico in cui l’attenzione nei confronti del crimine e delle sue dinamiche risulta essere di grande attualità. In questo volume, si analizza la dinamica di alcune manifestazioni criminose, convenzionali e non convenzionali, al fine di fornire strumenti utili a tutti coloro che, a vario titolo, desiderano affrontare le problematiche relative alla diffusione della criminalità, ai processi di vittimizzazione e al controllo sociale. Il capitolo 15 è dedicato al bullismo.
Collocazione Biblioteca: 17702

A cura di Anna Maria Casale, Paolo De Pasquali, Maria Sabina Lembo, Vittime di crimini violenti. Aspetti giuridici, psicologici, psichiatrici, medico-legali, sociologici e criminologici, Maggioli, Poma. 2014, pp. 377
L’ambito di indagine della presente opera riguarda la vittimologia criminale e, in particolare, le sole vittime di delitti “comuni” contro la persona, aventi natura dolosa ed intenzionale. L’analisi delle problematiche è condotta con modalità interdisciplinare, non solo sul piano giuridico (normativo e giurisprudenziale), ma anche da un punto di vista psichiatrico, psicologico, sociologico e vittimologico. Il testo si pone l’obiettivo di fornire anche preziosi spunti e direttrici per una possibile prevenzione e per una riduzione dei danni subiti dalle vittime di crimini violenti. Con il contributo di molte professionalità diverse vengono trattati argomenti quali: abuso sessuale intrafamiliare, violenza assistita, femminicidio, stalking, gaslithing, circonvenzione nelle sette, bullismo, criminal profiling e autopsia psicologica, persone scomparse.
Collocazione Biblioteca: 17275

Marilena Leoni, Simona C. S. Caravita, Vittimizzazione in situazioni di bullismo e colpevolizzazione della vittima in rapporto a dimensioni di contesto: uno studio in due città, in Maltrattamento e abuso all’infanzia, n. 1 (mar. 2014), vol. 16, pp. 77-99
Lo studio, coinvolgendo 379 alunni di scuola primaria e secondaria di primo grado, ha indagato la vittimizzazione in situazioni di bullismo in rapporto a fattori di contesto diversi, considerando la vittimizzazione oggettivamente subita e la colpevolizzazione della vittima da parte dei compagni come forma più sottile di vittimizzazione. I fattori di contesto considerati sono stati l’area geografica (Nuoro vs. Milano), le relazioni tra compagni e la moralità del gruppo dei pari.

imnnngresAdriano Zamperini, La bestia dentro di noi. Smascherare l’aggressività, Il Mulino, 2014, Bologna, pp. 179
Torturare un prigioniero in guerra, incendiare automobili, rompere vetrine durante una manifestazione, sparare sui compagni di scuola sono eventi diversi accomunati dall’idea che dentro gli esseri umani vi sia una bestia sempre pronta a esplodere, l’aggressività. Secondo l’autore non è affidandosi a una concezione universale e pessimistica dell’aggressività, o all’idea di una separazione tra natura e cultura e tra individuo e società che si può comprendere la violenza e i conflitti umani, bensì cogliendo le ricchissime compenetrazioni che esistono tra organismo e ambiente. Adriano Zamperini è professore di Psicologia della violenza, di Psicologia del disagio sociale e di Relazioni interpersonali all’Università di Padova.
Collocazione Biblioteca: 17609

A cura di Anna Livia Pennetta, La responsabilità giuridica per atti di bullismo, Giappichelli, Torino, 2014, pp. 205
L’allarme dei mass media spesso “urlato” su quotidiani e periodici, non appare particolarmente efficace per far comprendere agli attori (bulli, genitori, insegnanti, ecc.) l’estrema gravità del bullismo, che è considerato ormai un problema di salute internazionale. L’atteggiamento nella valutazione di tali agiti, è spesso superficiale, sì da provocare una semplificazione e una banalizzazione dei comportamenti devianti, causando conseguentemente la mancata presa di consapevolezza del problema. Spesso genitori ed insegnanti percepiscono il bullismo come una realtà estranea ai propri figli e ai propri studenti. E, intanto, il bullismo assume atteggiamenti sempre più tecnologici e sofisticati, come nel cyberbullismo, che provocano danni gravissimi alla vittima sino a colpire l’identità. Questo lavoro cerca di dare un quadro complessivo degli aspetti giuridici del diritto civile, penale, internazionale, per dare conto della illiceità dei comportamenti e delle conseguenze che l’Ordinamento ha previsto normativamente per contrastarli. Collocazione Biblioteca: 16730

Carmencita Serino e Alberto Antonacci, Psicologia sociale del bullismo. Chiavi di lettura, esperienze, risorse, Carocci, Roma, 2013, pp. 215
Secondo gli autori, il bullismo è un fenomeno rivelatore, una spia dei modi d’essere di un’intera società, di ciò che, nella vita collettiva “non funziona”. Il volume, con l’ausilio di un ricco apparato di materiali on line, analizza le manifestazioni del bullismo e le sue ripercussioni sulla vita quotidiana delle vittime, le risorse per prevenirlo e per affrontare le conseguenze, fornendo così anche una introduzione ai concetti e ai modelli della Psicologia sociale.
Collocazione biblioteca: 17139

9788854859906gLuigi Chiavarone e Diego Sedda, Nel magma bullismo. Adolescenti, famiglia, scuola al tempo del disagio globale, Aracne, Roma, 2013, pp. 234
Il bullismo aggiunge segni e sofferenze spesso indelebili a una condizione giovanile già traversata da un disagio epocale e globale, manifestandosi in forme nuove, spesso insinuanti e velate, senza distinzioni sociali, culturali e di genere. Gli autori, rispettivamente psicoterapeuta e docente di scuola media, propongono in questo testo una conoscenza chiara ed esauriente del fenomeno, con riferimenti a contributi di importanti studiosi e con una serie di riflessioni sulle implicazioni imprescindibili per comprenderlo e fronteggiarlo: le ambiguità della società adulta; le difficoltà delle famiglie a gestire le modificazioni di ruolo e la pervasività dei nuovi strumenti mediatici; la scuola, coi suoi bisogni di maggiori consapevolezze e sostegno da parte di una comunità che le delega quasi esclusivamente il complesso confronto con il disagio giovanile.
Collocazione biblioteca: 16867

Doriana Togni, Ragazze trasgressive in cerca d’identità. Teoria e ricerca sulla devianza giovanile femminile, Franco Angeli, Milano, 2013, pp. 160
Bulle, minorenni terribili, giovani sbandate, ragazze cattive, etichette spesso apposte alle protagoniste di molti recenti fatti di cronaca in cui sono proprio ragazze – nell’immaginario collettivo per natura non violente nè aggressive, ma remissive e rispettose – le autrici di furti, lesioni o bullismo femminile. Per comprendere le dimensioni del fenomeno e le sue caratteristiche, è maturata l’idea della ricerca descritta nel volume, realizzata nel territorio della provincia di Ravenna, adottando la metodologia classica della ricerca sociale, la survey, applicata agli studenti delle scuole medie superiori. Sono stati intervistati 646 maschi e 754 femmine. La ricerca, partendo dal ruolo della differenza di genere nello studio della devianza, intende verificare l’ipotesi che il genere sia una variabile imprescindibile nell’analisi della devianza, contestualmente ad altre fondamentali variabili, come l’età. L’autrice è sociologa e dottore di ricerca in Criminologia.
Collocazione biblioteca: 16015

Ugo Avalle, Fenomenologia del bullismo, in La ricerca, n. 4 (ott. 2013), pp. 84-87
Secondo l’autore, il bullismo rappresenta un problema di assenza di valori sociali condivisi su cui si basa il vivere civile, ed è strettamente connesso ai modelli educativi genitoriali. Nell’articolo viene presentata l’analisi del fenomeno nella sua complessità e nella sua estensione alla sfera digitale.

 
 

Se il bullismo è omofobico, se il bullismo è tecnologico

Vincenzo Cascino, Generazione off/on line. Cultura videoludica violenta, comportamenti aggressivo-bullistici e aggregazione con il gruppo dei pari devianti nei nativi digitali, in Orientamenti pedagogici, n. 4 (ott.- dic. 2016), pp.  763-782
La ricerca esplora la relazione esistente tra videogiochi violenti, comportamenti aggressivo-bullistici e aggregazione con il gruppo dei pari devianti in bambini della scuola primaria e secondaria di primo grado La ricerca ha coinvolto diverse scuole primarie del Sud Italia e ha confrontato le caratteristiche dei compagni frequentati col grado di familiarità del ragazzo con i videogiochi.

9788860308061_0_0_1639_80Giovanni Ziccardi, L’odio online. Violenza verbale e ossessioni in rete, Raffaello Cortina, 2016, Milano, pp. 256
L’autore, docente di Informatica giuridica presso l’Università di Milano, affronta il tema della violenza verbale e della sua diffusione nell’era tecnologica da un punto di vista giuridico, filosofico e politico. All’interno del dialogo ininterrotto, reso possibile dalla diffusione di Internet, sui blog, sui forum, nelle chat ecc., sono approdate le espressioni di odio razziale e politico, le offese, i comportamenti ossessivi nei confronti di altre persone, le molestie e il bullismo. Nel libro si esaminano quindi le espressioni d’odio (hate speech), l’odio online e l’utilizzo delle nuove tecnologie, i bersagli e le vittime, il cyberterrorismo e gli strumenti di contrasto a disposizione degli utenti della rete e dei diversi sistemi giudiziari nei diversi Stati.
Collocazione Biblioteca: 17648

A cura di Maurizio Bartolucci, Bullismo e cyberbullying. Ragazze e ragazzi 2.0 tra agio e disagio nel mondo digitale, nella rete, nella tela o nella ragnatela, Maggioli, Santarcangelo di Romagna, 2015, pp. 102
Il volume pubblica gli atti del Convegno sul bullismo e cyberbullismo del 22 marzo 2013, organizzato dalla Fondazione Francolini Franceschi. Si intende riflettere sul fenomeno del bullismo, che ha raggiunto livelli per certi versi preoccupanti e che interpella sociologi, psicologi, assistenti sociali, avvocati, magistrati, insegnanti, genitori e studenti. Il convegno intreccia le diverse discipline: psicologia, sociologia, giuridica ed educativa per offrire a insegnanti e genitori la trama per leggere gli assetti relazionali che vivono i giovani oggi.
Collocazione Biblioteca: 17413

Gaetano Gucciardo, Il bullismo tra realtà e media, in Segno, a. 41, n. 365-366 (mag.-giu. 2015), pp. 106-111

L’idea che le scuole siano luoghi pericolosi in cui i ragazzi sono esposti con crescente probabilità a violenze e vessazioni non ha alcun fondamento in base ai dati disponibili. Quando si denuncia il bullismo va tenuto d’occhio il passato, per non confondere l’accresciuta intolleranza media alla violenza con la sua effettiva diffusione. Bisogna sviluppare una maggiore capacità di difesa dai veleni che diffondono i media, la cui logica spesso non è quella della rappresentazione analitica e documentata della realtà sociale.

imgresFranco Cambi. Omofobia a scuola. Una classe fa ricerca. ETS, 2015, Bologna, pp. 87
In questo libro didattico, l’autore prova a calarsi nei panni degli studenti di una terza media e immagina il percorso che una classe può fare per capire il pregiudizio e affrontarlo riflettendo, ricercando e imparando. L’omofobia, l’aggressività, l’odio, diventano un’occasione per interrogarsi sulle paure, uno stimolo a conoscere imparando a farsi delle domande e, soprattutto, indagando l’identità personale in uno dei suoi aspetti più forti: la sessualità proprio quando sta per risvegliarsi. Franco Cambi è stato professore di Pedagogia generale all’Università di Firenze.
Collocazione Biblioteca: 17560

Paola Schellenbaum … [et al.], Questioni di gender, in La ricerca, a. 3, n.9 (dic. 2015), pp. 6-74
Questo numero monografico della rivista è dedicato ad alcuni temi politicamente “rischiosi” nella scuola di oggi: l’educazione di genere, la sessualità a scuola, la polemica sull’ideologia gender, il bullismo omofobico… I diversi contributi sono raggruppati in due parti distinte: “Storia di un concetto e fabbricazione di un’ideologia ” e “Uno sguardo sul dibattito all’estero”.

Claudia Sposini, Aggressioni online. Prevenzione e strategie di intervento, in Psicologia contemporanea, n. 252 (nov. – dic. 2015), pp 58-63
Un fenomeno molto diffuso tra i ragazzi è purtroppo l’utilizzo dei moderni media per mettere in atto vari tipi di soprusi e molestie nei confronti dei coetanei. La mancanza di interazione faccia a faccia e la possibilità di assumere identità online fittizie non fanno altro che favorire questi tipi di comportamenti. sia a livello famigliare che scolastico si possono utilizzare alcune specifiche strategie di intervento. Un’importante funzione può averla anche il cinema: un mezzo capace di soddisfare i bisogni di identificazione, di curiosità e di educazione dei ragazzi.

untitledSergio Mauceri, Omofobia come costruzione sociale. Processi generativi del pregiudizio in età adolescenziale, Franco Angeli, Milano, 2015
L’autore, docente presso l’Università La Sapienza di Roma, presenta e discute i risultati di un’indagine condotta su un campione di 1000 adolescenti, iscritti a scuole secondarie superiori di Roma, ricostruendo i meccanismi di natura sociale, relazionale e identitaria che contribuiscono a generare l’ostilità giovanile nei confronti di gay e lesbiche. Il pregiudizio omofobico è studiato in una prospettiva multilivello, integrando diverse strategie di ricerca (indagine con questionario, sociometria, procedure qualitative), con l’intento ultimo di ideare linee guida di azione in grado di decostruire e contrastare il bullismo omofobico nelle scuole. Il quadro che emerge dalla ricerca invita a riflettere sulle sovrastrutture culturali fondate sul rapporto tra eteronormatività e dominio maschile. Questo universo simbolico fa sì che lo stigma omosessuale sia molto pervasivo in tutte le sfere esistenziali e relazionali.
Collocazione Biblioteca: 17100

Annalaura Nocentini … [et al.], Il fenomeno del Dating Aggression, in Maltrattamento e abuso all’infanzia, n. 3 (nov. 2014), vol. 16, pp. 5-65
Il Focus monotematico si occupa del fenomeno denominato “Dating Aggression”, cioè delle diverse tipologie di comportamenti aggressivi (fisici, verbali, psicologici, sessuali) che avvengono all’interno di relazioni sentimentali di giovani adulti o nelle coppie di adolescenti. Il primo contributo propone una lettura del fenomeno a partire da una cornice teorica evolutivo-contestuale, cui seguono due report di ricerche empiriche su giovani adulti universitari, concentrandosi sulle forme psicologiche di aggressività. La prima ricerca sottolinea l’influenza che i principali contesti maltrattanti (la famiglia o il gruppo dei pari) hanno sulle relazioni sentimentali in giovane età adulta. La seconda analizza il ruolo della qualità della relazione on line e off line per spiegare il Dating Aggression fisico e psicologico in Italia e Spagna.

Federico Tonioni, Cyberbullismo. Come aiutare le vittime e i persecutori, Mondadori, Milano, 2014, pp. 111
Il cyberbullismo (o bullismo online) è un fenomeno in continua espansione che si è affiancato al bullismo tradizionale .Federico Tonioni, psichiatra ed esperto di bullismo online, attraverso questo libro aiuta a capire la forza potenzialmente distruttiva delle relazioni via web, una minaccia molto concreta in una società in cui la dimensione “digitale” ha conquistato un ruolo predominante. Il volume è articolato in cinque capitoli, che analizzano dapprima l’origine e la natura delle relazioni attraverso le applicazioni digitali, prendendo in esame i profili e le personalità dei ragazzi vittime e dei ragazzi bulli, per poi terminare con dei consigli pratici per intervenire di fronte a un atto di cyber bullismo.

 Daniele Doglio, Bulli e pupe digitali, in Rocca, n. 7 (apr. 2014), pp. 30-33
A partire da alcuni recenti episodi di bullismo adolescenziale su Internet, l’autore riflette sui pro e contro della rete e su cosa è necessario per tutelare i diritti e le libertà individuali. La rete non deve essere un “territorio selvaggio” dove si possono adottare comportamenti altrove inaccettabili. Vanno adottati principi di responsabilità etica e norme di saggezza e di buon senso.

imajjesA cura di Beatrice Gusmano e Tiziana Mangarella, Di che genere sei? Prevenire il bullismo sessista e omotransfobico, La Meridiana, Molfetta, 2014, pp. 188
Mentre agli insegnanti viene chiesto sempre di più di adeguare gli apprendimenti, di formare competenze, di preparare le “risorse umane” da spendere in un futuribile mercato del lavoro, la centralità dei ragazzi come persone impegnate a gestire il proprio sviluppo, elaborare le proprie rappresentazioni di femminilità e maschilità e, attraverso queste, definire la qualità delle relazioni con se stessi e con i coetanei, rischia di scivolare sullo sfondo. Questo manuale intende offrire concreti strumenti di analisi degli stereotipi di genere e, soprattutto, un variegato repertorio di strumenti operativi per agire in contesti educativi con adolescenti.
Collocazione Biblioteca: 16803

Federico Batini, Identità sessuale: un’assenza ingiustificata. Ricerca, strumenti e informazioni per la prevenzione del bullismo omofobico a scuola, Loescher, Torino, 2014, pp. 93
L’autore, ricercatore presso l’Università di Perugia, afferma che ciascuno nei contesti formativi deve trovare il proprio spazio di realizzazione e la possibilità di costruire pienamente la propria identità. Occorre perciò ridefinire e ampliare i contenuti e i modelli di riferimento per superare la dicotomia maschio/femmina e la contraddizione nella promozione dell’amore eterosessuale e della famiglia tradizionale. Grazie anche alla presentazione di una ricerca comparativa Italia/Spagna realizzata per verificare il livello informativo e le opinioni degli studenti di scuola secondaria di II grado, questo quaderno fornisce indicazioni, materiali e strumenti di base utili a ogni insegnante che voglia costruire una didattica in cui le differenze non siano un ostacolo alla piena cittadinanza di tutti.
Collocazione biblioteca: 16793

 Save the Children, Safer Internet Day Study. Il cyber bullismo, Ipsos, Roma, 2014
La ricerca qui presentata ha coinvolto 458 adolescenti con interviste online tramite tecnica CAWI sui seguenti argomenti: tecnologie utilizzate, utilizzo di Internet, percezione dei pericoli, relazione con gli altri, caratteristiche dei ragazzi ‘presi di mira’, livello di conoscenza del problema da parte dei genitori, strategie di contrasto.

1238.1Maria Luisa Genta, Antonella Brighi e Annalisa Guarini, Cyberbullismo. Ricerche e strategie di intervento, Franco Angeli, Milano, 2013, pp. 193
La prima parte del volume propone una riflessione sull’uso positivo e negativo delle tecnologie, analizzando in particolare, fra i possibili fattori di rischio, la nuova forma di aggressione elettronica chiamata cyberbullismo. Dopo una rassegna della letteratura più recente sul tema, vengono riportati dati di ricerca che ne illustrano le principali caratteristiche e i suoi rapidi cambiamenti. La seconda parte del volume offre una panoramica europea di buone pratiche, utile per confrontarsi con i problemi che l’uso del web oggi comporta per adolescenti e adulti, descrivendo strategie di prevenzione ed esperienze scientificamente fondate.
Collocazione biblioteca: 16290

Sul tema del Cyberbullismo si consulti anche la bibliografia: Nuove generazioni e tecnologie.

 
 
 
 

Bullismo: che fare? Tra prevenzione e giustizia minorile

Giannino Piana. Traversie di una proposta di legge. Bullismo, in Rocca, n. 20 (ott. 2016), pp.  22-24
L’articolo tratta il tema della prevenzione del bullismo, ponendo l’accento sull’importanza dell’azione educativa, soprattutto quando è rivolta ai minori, rispetto all’azione penale. Secondo l’autore, la proposta di legge 1261, approvata all’unanimità dal Senato nella prima stesura nel maggio 2015, è stata stravolta dalla successiva approvazione alla Camera. Gli obiettivi originari erano la tutela dei minorenni sia vittime sia autori di condotte prevaricatrici e vessatorie, nei confronti dei quali erano previste azioni educative, secondo un’impostazione che teneva in considerazione le caratteristiche specifiche dell’età dei soggetti coinvolti; la forma attuale della legge predilige invece un approccio penalistico, estendendo l’azione anche ai maggiorenni. L’autore auspica che il Senato, dove la proposta deve tornare, operi un’inversione di tendenza.

imgresTeo Benedetti, Davide Morosinotto, Cyberbulli al tappeto. Piccolo manuale per l’uso dei social, Editoriale Scienza, 2016, Firenze, pp. 91
Il libro parla direttamente ai ragazzi mostrando loro i vantaggi dell’articolato mondo di internet, ma anche i pericoli in cui possono incorrere, e affronta così il tema del bullismo on line, Il libro mostra in che cosa si traduce il bullismo in rete (esclusione, offese e insulti, diffusione di informazioni imbarazzanti o false, furto di identità, ecc.), come distinguerlo dallo scherzo e quali sono gli strumenti pratici per difendersi. Secondo gli autori infatti, la rete può essere anche un mondo pericoloso popolato da troll, fake hater e stalker, in una parola cyberbulli. Sono il lato oscuro della vita digitale: si nascondono dietro a uno schermo e da lì attaccano con armi micidiali, facili e immediate come un click. Per affrontarli ci vuole un addestramento speciale o, meglio, un manuale per riconoscerli, combatterli e metterli al tappeto.
Collocazione Biblioteca: 17618

Eleonora Pietropaoli … [et al.], Bullismo: gli autori, le vittime, in Psicobiettivo, a. 35, n. 1 (gen.-apr. 2015), pp. 15-86
Questo numero della rivista si occupa di un problema di grande attualità: il bullismo, una forma di violenza che purtroppo tende a diffondersi, soprattutto tra le nuove generazioni, indipendentemente dal genere, dalle classi sociali, dai contesti in cui si manifesta (familiare, scolastico, lavorativo). I contributi qui raccolti sono i seguenti: “Bullismo e fattori di rischio. Una riflessione sul trattamento cognitivo-evoluzionista”; “Bullismo e famiglia. Credenze condivise e comportamenti genitoriali: un contributo empirico”; “Il bullismo alla luce delle teorie psicoanalitiche”; “Il bullismo tra compagni a scuola. Fatti e intervento”. In quest’ultimo saggio pionieristico, a firma di Dan Olweus, l’autore analizza il fenomeno nei suoi aspetti epidemiologici e psicologici e i principi fondamentali di un programma di intervento sviluppato e voluto in relazione a una campagna nazionale sul bullismo nelle scuole norvegesi.

41YSkIM9QIL._SY346_A cura di Maria Claudia Biscione e Marco Pingitore, L’ intervento con gli adolescenti devianti. Teorie e strumenti, Franco Angeli, Milano, 2015, pp. 233
Il volume affronta da un punto di vista teorico e pratico il problema della devianza minorile soffermandosi sull’intervento psicologico e progettuale, spiegando dettagliatamente come si svolge un colloquio individuale e di gruppo con il giovane deviante e come si stila un progetto di Messa Alla Prova, istituto cardine del Processo Penale Minorile. Nel testo viene data inoltre importanza alla Mediazione Penale Minorile, al ruolo dell’avvocato e ai processi di rischio e protezione e pericolosità sociale, evidenziandone criteri e limiti, nonché al concetto di imputabilità, da sempre al centro di un ampio dibattito scientifico. Particolare spazio viene dedicato anche ai reati sessuali in età evolutiva, al profilo del “juvenile sexual offender” e al bullismo e cyberbullismo, fenomeno recente ma in netta espansione. Infine viene affrontato lo scottante e delicato tema dell’allontanamento da parte del Tribunale per i Minorenni di Reggio Calabria dei figli dalle famiglie appartenenti alla ‘ndrangheta. Il manuale è rivolto a tutti i professionisti che a vario titolo lavorano con gli adolescenti devianti tra cui psicologi, criminologi, psichiatri, assistenti sociali, avvocati. Maria Claudia Biscione, psicologa-psicoterapeuta, sessuologa, psicologa giuridica, è stata giudice onorario presso il Tribunale per i Minorenni di Roma. Marco Pingitore, psicologo-psicoterapeuta, è presidente della Società Italiana Scienze Forensi (SISF).
Collocazione Biblioteca: 17210

Alleati contro il bullismo. Genitori e insegnanti collaborano. Grazie a una preziosa mediazione, in Lavoro sociale, n. 3 (giu. 2014), Vol. 14, pp. 23-27
L’articolo espone i risultati di un’indagine condotta in Canada riguardo alla collaborazione tra genitori e insegnanti nell’affrontare il bullismo a scuola. Significativo risulta anche l’intervento dell’operatore sociale scolastico, una figura attualmente assente in Italia.

Graziano Vignaga, L’(In)sostenibile leggerezza del bullismo, in Minorigiustizia, n. 2 (2014), pp. 237-244
I dati e le riflessioni del presente lavoro nascono da un lavoro di tesi specialistica con l’obiettivo di indagare in maniera approfondita e sistematica la presenza del fenomeno del bullismo nella scuola media “G. Roncalli” di Dueville (VI). L’indagine ha visto coinvolta l’intera scuola ed è stata condotta avvalendosi di un approccio quali-quantitativo, basato su un questionario strutturato anonimo e interviste discorsive. Gli obiettivi dell’indagine sono stati quelli di: stimare la consistenza del fenomeno del bullismo nella scuola e individuarne le caratteristiche e le dinamiche sottese; rilevare le opinioni prevalenti degli studenti e degli operatori della scuola; approfondire la qualità dei rapporti che intercorrono all’interno della scuola; offrire alcune prospettive e possibili metodi di intervento.

devianza-e-violenza_recensione-immagine-in-evidenza_1Lothar Bohnisch, Devianza e violenza, Bolzano University Press, Bolzano, 2014, pp. 215
Questo manuale intende offrire un approccio oggettivo, interdisciplinare e pratico verso le diverse forme della devianza e della violenza. Fornisce un significativo aiuto nell’intento, spesso difficoltoso, di lavorare con i gruppi target nei vari ambiti: lavoro sociale, scuola, lavoro nel campo giovanile, ecc. Infatti gli esperti, oltre alla comprensione del significato dei vari comportamenti “devianti”, necessitano anche di avere a disposizione strategie e modalità di intervento. L’autore è professore emerito di scienze sociali presso l’Università di Dresda.
Collocazione Biblioteca: 17131

A cura di Anna Livia Pennetta, La responsabilità giuridica per atti di bullismo, Giappichelli, Torino, 2014, pp. 205
L’allarme dei mass media spesso “urlato” su quotidiani e periodici, non appare particolarmente efficace per far comprendere agli attori (bulli, genitori, insegnanti, ecc.) l’estrema gravità del bullismo, che è considerato ormai un problema di salute internazionale. L’atteggiamento nella valutazione di tali agiti, è spesso superficiale, sì da provocare una semplificazione e una banalizzazione dei comportamenti devianti, causando conseguentemente la mancata presa di consapevolezza del problema. Spesso genitori ed insegnanti percepiscono il bullismo come una realtà estranea ai propri figli e ai propri studenti. E, intanto, il bullismo assume atteggiamenti sempre più tecnologici e sofisticati, come nel cyberbullismo, che provocano danni gravissimi alla vittima sino a colpire l’identità. Questo lavoro cerca di dare un quadro complessivo degli aspetti giuridici del diritto civile, penale, internazionale, per dare conto della illiceità dei comportamenti e delle conseguenze che l’Ordinamento ha previsto normativamente per contrastarli. Collocazione biblioteca: 16730

Marilena Leoni, Simona C. S. Caravita, Vittimizzazione in situazioni di bullismo e colpevolizzazione della vittima in rapporto a dimensioni di contesto: uno studio in due città, in Maltrattamento e abuso all’infanzia, n. 1 (mar. 2014), pp. 77-99
Lo studio, coinvolgendo 379 alunni di scuola primaria e secondaria di primo grado, ha indagato la vittimizzazione in situazioni di bullismo in rapporto a fattori di contesto diversi, considerando la vittimizzazione oggettivamente subita e la colpevolizzazione della vittima da parte dei compagni come forma più sottile di vittimizzazione. I fattori di contesto considerati sono stati l’area geografica (Nuoro vs. Milano), le relazioni tra compagni e la moralità del gruppo dei pari.

Ivana Matteucci, Comunicare la salute e promuovere il benessere. Teorie e modelli per l’intervento nella scuola, Franco Angeli, Milano, 2014, pp. 191
Il libro affronta i principali campi di intervento nell’ambito dei programmi di promozione della salute in età adolescenziale: le strategie della prevenzione, le competenze della vita quotidiana, la comunicazione efficace, la comunicazione del rischio, l’educazione ai media, il bullismo. Per ogni area vengono definiti i modelli teorici e le linee guida adottate dagli organismi nazionali e internazionali, vengono identificati i fattori di rischio e di protezione e specificati i metodi e gli interventi. Nella seconda parte del volume vengono esposti tutti gli aspetti del progetto, realizzato in alcune scuole dell’Alto e Medio Metauro (Pesaro-Urbino), compresi gli strumenti metodologici, le attività e i risultati conseguiti.
Collocazione Biblioteca: 17109

imagesA cura di Valeria Lupidi, Vincenzo Lusa, Gianandrea Serafin, Gioventù fragile. I nuovi contorni della devianza e della criminalità minorile, Franco Angeli, Milano, 2014, pp. 189
Criminalità e devianza giovanile sono fenomeni conosciuti da diverso tempo, anche se periodicamente tornano alla ribalta a causa di fatti di cronaca giudiziaria che coinvolgono in modo sempre più preoccupante giovani e minori. Si tratta di forme di aggressività, di prevaricazione e di violenza che possono nascere all’interno dei contesti familiari o scolastici, ma che non sono limitate a questi ultimi habitat. Basti pensare ai fenomeni delle cosiddette “gang minorili”, o ai tanti casi di violenza familiare che negli ultimi tempi nel nostro Paese hanno subìto un sensibile aumento legato alla fenomenologia di questo specifico ambito delinquenziale. Le predette forme di aggressività, in molti casi, diventano particolarmente dannose per le vittime e altrettanto per chi le mette in atto, a causa del rilievo giudiziario che ne può conseguire. I saggi presenti nel volume analizzano in modo scientifico e giuridico i diversi contesti nei quali il minore o il giovane si trovano a vivere e, a volte, a delinquere per molteplici cause, fornendo un’analisi multidisciplinare volta alla comprensione e alla conseguente individuazione dei sintomi della devianza in ambito minorile. L’obiettivo è quello di offrire agli operatori del settore adeguati strumenti per interpretare in modo corretto ed efficace questa particolare tipologia di devianza, così da intervenire e prevenire le condotte a rischio. Collocazione Biblioteca: 16788

Uberto Gatti …[et al.], Devianza giovanile e giustizia minorile fra tradizione e cambiamento, in Rassegna Italiana di Criminologia, n. 4 (2013), pp. 234-307
I contributi della monografia non si limitano allo studio della natura e delle caratteristiche delle diverse forme di criminalità e devianza minorile, ma si dedicano a una valutazione del funzionamento dei metodi di prevenzione, trattamento e controllo delle stesse. I contributi presenti affrontano diversi argomenti: l’aggressività fisica cronica, i ragazzi stranieri nel sistema della giustizia minorile, crescere in contesti mafiosi, il cyberbullismo, la mediazione reo-vittima, i programmi di intervento psicosociale. Da rilevare come gli interventi sui minori devianti non devono essere meramente afflittivi: devono tendere a costituire relazioni di comprensione e aiuto, in una dimensione affettiva che costituisce il terreno sul quale il cambiamento potrà realizzarsi, anche in un contesto giudiziario o trattamentale.

Umberto Nizzoli, Quando si sospetta il maltrattamento sui minori. Prevenzione, in Personalità/Dipendenze, n. 47 (gen.-feb. 2013), vol. 19, pp. 125-129
L’autore pubblica una serie di brevi contributi in tema di prevenzione. A quello indicato nel titolo, fanno seguito: Prevenire il trauma e l’abuso ai minori (pp. 131-133); Meglio aiutare a crescere sani o punire un giovane sociopatico? (pp.135-136); Sovrappeso e obesità (pp. 137-140); Prevenire il bullismo (pp. 141-144); Prevenire l’obesità infantile può generare problemi di eccessivo esercizio fisico (pp. 145-148).

 
 

SOS genitori e insegnanti: i consigli degli esperti

Giulia Barbero Vignola … [et al.], Crescere: studio longitudinale per il benessere dell’infanzia, in Studi Zancan : Politiche e servizi alle persone, n. 1 (gen.-feb. 2016) – on line, pp. 21-33. Crescere, acronimo di Costruire Relazioni ed Esperienze di Sviluppo Condivise con Empatia, Responsabilità ed Entusiasmo, è uno studio longitudinale che accompagna nel tempo un campione di ragazzi e famiglie in provincia di Padova e Rovigo. I ragazzi sono seguiti dagli 11 ai 18 anni, osservando periodicamente i cambiamenti nel loro modo di pensare, di agire e di relazionarsi con gli altri. I dati raccolti nei due anni di studio offrono una fotografia in divenire dei ragazzi, particolarmente interessante in alcuni ambiti: obesità e salute, internet e social network, vita in famiglia e dialogo con i genitori, bullismo, benessere a scuola, autostima.

Anna Oliverio Ferraris, Bullismo: come difendersi, in Psicologia contemporanea, n. 241 (gen.-feb. 2014), pp. 20-25
Il fenomeno del bullismo è noto ed è stato spesso affrontato dal punto di vista del bullo. In questo breve articolo, invece, l’autrice riflette su come intervenire per aiutare la vittima a difendersi e quali suggerimenti si possono dare ai genitori per affrontare con i figli questo problema.

COP_Il-tesoro-di-Risolina_590-0545-2Alberto Pellai, Il tesoro di Risolina. Storia sul valore della diversità, Erickson, 2014, pp. 73
L’autore, medico e psicoterapeuta dell’età evolutiva, propone la favola di una bambina nata con i capelli fatti di seta e chicchi di riso – e perciò diversa – come strumento per riflettere sul valore della diversità all’interno di percorsi scolastici dedicati al tema dell’integrazione e della prevenzione del bullismo. Al libro è allegato un CD audio con una canzone, la lettura della favola e un commento dell’autore per genitori e insegnanti, con l’intento di offrire spunti di riflessione e rielaborazione dei contenuti della favola da utilizzare all’interno di un progetto educativo di classe oppure di una conversazione in famiglia.
Collocazione Biblioteca: 16706

Cristina Gamberi e Davide Melchioni, Identità di genere e bullismi. Alcune riflessioni su cosa fare in Pedagogika.it, a. 17, n. 4 (ott.-dic. 2013), pp. 113-116
L’articolo della rubrica “Questioni di genere” è dedicato alle varie forme di bullismo, inteso come soprusi perpetrati da un singolo o da un gruppo, oggi spesso riportati nel contesto virtuale di Internet attraverso la pubblicazione di foto, filmati o di insulti persecutori. Si tratta quindi di costruire progetti educativi capaci di offrire ai ragazzi e alle ragazze competenze sull’uso consapevole delle nuove tecnologie con un approccio di genere per sensibilizzare e prevenire: vengono suggerite alcune modalità possibili, come la visione di film tematici, l’analisi di un caso, lavori di ricerca.

A cura di Dario Ianes, Le migliori proposte operative su… Relazioni e cooperazione tra pari, tratte dalla rivista “Difficoltà di apprendimento“, Erickson, Trento, 2013, pp. 204

Il volume raccoglie alcuni tra i migliori articoli della rivista “Difficoltà di apprendimento” che presentano i risultati di maggior rilievo emersi dagli studi e dalle sperimentazioni condotti nel nostro Paese, oltre a ricerche e proposte internazionali, al fine di offrire a insegnanti, educatori e operatori suggerimenti utili e concreti per realizzare una didattica inclusiva. Sul tema delle relazioni e della cooperazione tra pari, i diversi contributi si concentrano sullo sviluppo di competenze emotive e relazionali negli alunni e sulla promozione del cooperative learning, propongono spunti metodologici e interventi operativi per costruire un clima di classe collaborativo e costruttivo, in grado di facilitare le interazioni di gruppo, favorire l’inclusione di alunni con disabilità, prevenire e individuare situazioni di disagio o episodi di bullismo.
Collocazione Biblioteca: 16126

9788859003328_0_0_789_80Barbara Tamborini e Alberto Pellai, Il diario di Miss… Ione e molto altro. Storia di una ragazza che diventò se stessa, Erickson, Trento, 2013, pp. 167
Ione è una ragazzina come tante. Ha due genitori un po’ pesanti (e non è solo per dire), un corpo un po’ ingombrante e un sogno: diventare Miss Italia. Per molti la sua potrebbe sembrare una missione impossibile, ma non per lei, consapevole che nel nome c’è un destino: nessuna missione è davvero impossibile se tu sei Miss Ione. In un susseguirsi di colpi di scena, di situazioni divertenti, di incontri inaspettati, la Ione raccontata nel primo capitolo di questo libro diventerà una ragazza completamente differente alla fine della storia: più sicura di sé, capace di accettare i suoi punti di forza e anche le sue fragilità. Un romanzo di formazione, divertente e inaspettato, che ha per protagonista una straordinaria preadolescente che fa della propria imperfezione il suo punto di forza. Un libro per le ragazze di oggi e per le donne di domani, un inno alle pari opportunità, una storia per sorridere ma anche per pensare, un racconto dalla parte delle bambine che sono stanche di vedersi proporre come unico sogno da coltivare… quello di essere veline.
Collocazione Biblioteca: 16688

 
 
 

Alcuni siti tematici

Siti istituzionali:

Ministero della Pubblica Istruzioneiostudio.pubblica.istruzione.it/web/guest/bullismo 

Centro nazionale di documentazione e analisi per l’infanzia e l’adolescenza
ww.minori.it/category/argomento/disagio-e-emarginazione/bullismo

Polizia di Stato
www.poliziadistato.it/articolo/232-Bullismo_consigli_su_come_difendersi/

Carabinieri
www.carabinieri.it/cittadino/consigli/tematici/questioni-di-vita/il-bullismo/il-bullismo 

Garante per la protezione dei dati personali
www.gpdp.it/connettilatesta 

Informagiovani Italia
www.informagiovani-italia.com/campagna_nazionale_contro_bullismo.htm

Asl Monza e Brianza
www.salute4teen.it/ITA/4Teen/Default.aspx?SEZ=25 

Provincia autonoma di Trento
famigliaenuovetecnologie.org/?q=node/202

Comune di Ferrara
servizi.comune.fe.it/index.phtml?id=593 

Commissione Europea per la lotta alla discriminazione
ec.europa.eu/justice/discrimination/index_en.htm

Governo del regno Unito
www.gov.uk/government/publications/preventing-and-tackling-bullying 

Governo Australiano
bullyingnoway.gov.au 

Goldsmith College di Londra
homepages.gold.ac.uk/ucu/bullying.html

altri:

Save the Children
www.savethechildren.it/IT/Page/t01/view_html?idp=872

Generazioni connesse
http://www.generazioniconnesse.it 

Telefono Azzurro
www.azzurro.it/it/informazioni-e-consigli/consigli/bullismo/che-cos%E2%80%99%C3%A8-il-bullismo 

Progetto ImageME – Fondazione CARIPLO
www.imageme.it/wp/?page_id=66

Ossarvatorio nazionale bullismo e doping
www.bullismoedoping.it

IFOS
www.cyberbullismo.com

Bullismo.info
www.bullismo.info/ 

Observatoire européen de la violence scolaire
www.obsviolence.com/

Antibullying.net
www.antibullying.net/ 

Cyberbullying Research Centre
cyberbullying.org/