Disturbi alimentari

Aggiornata a Febbraio 2020 – a cura di Anna Maria Licastro e Paola Moriondo.

I materiali elencati sono in ordine decrescente per anno di pubblicazione e sono disponibili presso la Biblioteca del Gruppo Abele, negli orari e nelle modalità previste dal regolamento della Biblioteca. L’elenco proposto non esaurisce quanto posseduto in biblioteca sul tema in oggetto.  Sono anche presenti documenti scaricabili on line.

European Observatory on Health Systems and Policies, Organisation for Economic Co-operation and Development, State of Health in the EU: Italia. Profilo della Sanità 2019, European Observatory on Health Systems and Policies, Bruxelles, 2019, 24 p.
I Profili Sanitari prodotti per ciascun paese nell’ambito del ciclo State of Health in the EU (“Stato della salute nell’UE”) consentono di ottenere una panoramica sintetica e programmaticamente puntuale della salute e dei sistemi sanitari dei paesi dell’UE e dello Spazio Economico Europeo. Le analisi presentate, condotte su base comparativa, si focalizzano sulle caratteristiche e sulle sfide specifiche di ciascun paese. L’obiettivo e’ quello di offrire supporto a decisori politici e personalità rilevanti tramite uno strumento di apprendimento reciproco e confronto volontario fra paesi. I Profili Sanitari sono frutto del lavoro congiunto dell’OCSE e dell’Osservatorio Europeo delle Politiche e dei Sistemi Sanitari, in collaborazione con la Commissione Europea. Il rapporto fornisce informazioni sul consumo di tabacco e di alcol, sul tasso di obesità infantile e su altri fattori di rischio per la salute. Un confronto con i profili di altre nazioni europee può essere fatto consultando la “Relazione di accompagnamento” (Coll. Bibl. W1172)

311Kef9gj+L._SX334_BO1,204,203,200_A cura di Grazia Fernanda Spitoni e Massimiliano Aragona,  Manuale dei disturbi alimentari, Carocci, Roma, 2019, 515 p.
I disturbi alimentari (DA) sono una sfida stimolante sia per i clinici sia per il Sistema sanitario nazionale, poiché pongono problemi che coinvolgono varie prospettive cliniche, sociali e culturali. Ciò ha reso necessaria la creazione di affiatate équipe multidisciplinari, nella consapevolezza che la cura dei DA passi per una presa in carico integrata e complessa dei bisogni a livello sia psichico che somatico, sia personale che di sistema. Privilegiando un approccio multidisciplinare che illustri la complessità degli approcci alla cura dei DA, il volume descrive la storia di questi disturbi e le loro forme cliniche, negli adulti e nell’età evolutiva; i sintomi alimentari, gli strumenti psicodiagnostici per valutarli, gli aspetti corporei, neuroscientifici e quelli più generali che sottendono il disturbo, e presenta infine i modelli di cura, senza trascurare gli aspetti medico-legali.
Collocazione Biblioteca: 18611

Paola Nardone … [et al.], Gli stili di vita degli adolescenti in Italia: i principali risultati 2018 del Sistema di sorveglianza HBSC (Health Behaviour in School-aged Children), in Notiziario dell’Istituto Superiore di Sanità, n. 12 (dic. 2019) – on line, pp. 3-6
Nel 2018 è stata condotta nelle Regioni italiane un’indagine sugli studenti di 11, 13 e 15 anni nell’ambito dello studio internazionale HBSC (Health Behaviour in School-aged Children). Le classi su cui si è svolta l’indagine sono state la prima e la terza media della scuola secondaria inferiore e la seconda della secondaria superiore. A tutti i soggetti delle classi campionate è stato somministrato un questionario per indagare i loro stili di vita: attività fisica, peso corporeo, alimentazione e comportamenti a rischio, in particolare consumo di tabacco, alcool e sostanze stupefacenti e gioco d’azzardo. La ricerca del 2018 e le precedenti sono consultabili on line.

Valentina Carretta, Obesità, sovrappeso e disturbi alimentari. Una lettura psicoanalitica. Patologia dell’oralità, patologia della dipendenza, patologia del legame con l’Altro, Alpes, Roma, 2019, 73 p.
I disturbi del comportamento alimentare (DCA) sono in costante e preoccupante aumento, anche in età pediatrica, tanto da costituire ormai una vera e propria epidemia sociale. Si stima che in Italia ne soffrano già tre milioni di persone. Obesità e sovrappeso sono patologie complesse e articolate che necessitano di un trattamento multidisciplinare. L’aumento ponderale, infatti, non si configura solo come il semplice e banale esito dell’iper-alimentazione, ma vi è molto di più. Freud evidenzia come il rapporto del bambino con l’oggetto cibo affondi le sue radici nelle primissime fasi dello sviluppo. Lacan osserva che l’atto del nutrirsi nell’uomo è in relazione al “benvolere dell’Altro” e che non bisogna confondere le cure col dono d’amore. Ciascun soggetto ha una storia, legge e interpreta il proprio sintomo, attribuendo a questo un particolare senso e significato. In questo testo, rivolto a psicologi, medici, educatori, operatori della salute, insegnanti e genitori, l’autrice risponde anche ad alcune delle più frequenti domande sul tema: “Si può guarire dai DCA?”, “Quali sono le cause di queste patologie?”, “Cos’è un’abbuffata?”.
Collocazione Biblioteca: 18495

41FGI5LQhjL._SX329_BO1,204,203,200_A cura di Luigi Enrico Zappa, Anoressia e gravidanza. Percorsi di cura, vissuti psicopatologici, ricerca clinica, Franco Angeli, Milano, 2019, 261 p.
Questo libro nasce con l’intento di ampliare le conoscenze riguardanti gli aspetti psicopatologici dell’anoressia nervosa nel particolare periodo della vita rappresentato dalla gravidanza. A tale scopo si sono resi necessari contributi clinici e scientifici di diverso orientamento, con l’obiettivo di comporre un percorso di ricerca finalizzato ad approfondire i significati legati a questo vissuto, evidenziando importanti tematiche derivanti dal rapporto madre-figlia, particolarmente significativo nell’ambito dei disturbi del comportamento alimentare. Le tre aree in cui si articola il testo – epidemiologia, psicologia e psicopatologia, ricerca clinica – sviluppano i contributi di ricercatori e clinici per creare e fornire competenze per affrontare percorsi di cura estremamente complicati, quali le psicoterapie delle varie forme anoressiche. Infatti, nonostante la gravidanza possa sembrare una scelta e un’esperienza rischiosa per queste pazienti, il periodo della gestazione costituisce una finestra di tempo importante per l’identificazione e il trattamento dell’anoressia nervosa. Il volume intende rivolgersi agli operatori sanitari e sociali della salute mentale e allo staff medico infermieristico delle unità di ginecologia e ostetricia. L’autore, medico psichiatra e psicoterapeuta, coordina l’Unità di cura per i Disturbi del Comportamento Alimentare presso l’Ospedale S. Gerardo di Monza.
Collocazione Biblioteca: 18442

Anna Rita Colasanti, Noemi Solarino, Programmi evidence-based per la prevenzione selettiva dei disturbi del comportamento alimentare: una rassegna sistematica della recente letteratura, in Orientamenti pedagogici, n. 4 (ott.-dic. 2018), pp. 729-748
Il presente articolo mira a esaminare la recente letteratura, nel panorama internazionale, relativa ai programmi che hanno riportato prove di efficacia (efficacy e effectiveness) nella prevenzione dei DCA (Disturbi del comportamento alimentare), con specifico riferimento agli interventi di tipo selettivo. La ricerca, che ha utilizzato il database elettronico SCOPUS, ha preso in considerazione gli articoli pubblicati negli ultimi 10 anni, selezionati sulla base di precisi criteri: articoli di ricerca pubblicati in lingua inglese, aventi per oggetto programmi specifici di prevenzione destinati a soggetti a rischio DCA, con studi clinici controllati randomizzati (RCT), con un follow-up di almeno 6 mesi e conseguimento di risultati statisticamente significativi.

A cura di Cleto Corposanto, Appetiti sociologici. Forme simboliche e pratiche sociali dell’alimentazione, in Salute e società, n. 3 (2018), pp. 7-135
Il numero monografico della rivista raccoglie diversi contributi sul tema dei comportamenti alimentari nella nostra società. Si discutono i diversi approcci legati al cibo, alle sue valenze culturali e sociali in un’ottica di benessere complessivo della persona. Si ipotizza l’esistenza di un nuovo disturbo legato al cibo, l’ortoressia sociale, dove l’attore sociale è alla continua ricerca del benessere, della scelta ossessiva degli alimenti, della cura eccessiva del corpo, una situazione in cui l’apparire in forma sovrasta la reale condizione di salute. I titoli degli articoli sono: “Il cibo funzionale tra alimentazione e salute” di Raffaele Sibilio, Angelo Falzarano; “Superfood e nutraceutica: epistemologia della medicalizzazione del cibo” di Cleto Corposanto e Beba Molinari; “Giochi nel piatto: fiducia e (inter)dipendenza nelle relazioni gastronomiche. Una “meta-analisi” su uno studio di caso in Francia” di Pietro Paolo Guzzo, Alessandro Porrovecchio; “Salute e alimentazione nel Corporate Food Regime” di Francesco Saverio Caruso, Umberto Pagano; “Maternal foodwork e biopolitica dell’alimentazione infantile” di Sebastiano Benasso, Luisa Stagi; “L’obesità in età pediatrica: le solite raccomandazioni” di Arianna Radin; “La promozione della salute alimentare nelle scuole: una indagine nel sud dell’Italia” di Carmine Clemente, Emilio Greco; “Il disastro e l’interruzione degli stili di vita. Salute alimentare nel dopo terremoto del centro Italia” di Marilin Mantineo, Serena Caroselli.

Marina Valcarenghi, L’Anoressia, Moretti&Vitali9788871867083, Bergamo, 2018, 129 p.
Perché si tratta di un’inconscia autocondanna a morte per fame? Perché questa sentenza riguarda quasi esclusivamente le donne? Esiste un denominatore comune all’origine dell’anoressia? Quali sono le differenze fra un’anoressia isterica e un’anoressia tipica? E’ possibile neutralizzare questo comportamento autodistruttivo attraverso la psicoanalisi senza recidive? Quali sono l’utilità e il senso del ricovero ospedaliero e dell’intervento psichiatrico? Nella prima parte del libro l’autrice, psicoanalista, si propone di esaminare questi interrogativi dal punto di vista storico, teorico e clinico, presentando il suo metodo di intervento e di cura, fondato sulla ricerca di particolari cause inconsce, collettive e personali, del sintomo anoressico. Nella seconda parte è esposto il lavoro psicoanalitico con quattro pazienti e il lavoro rimasto incompiuto in un quinto incontro, attraverso le diverse storie di ognuna, i dialoghi con l’analista e l’interpretazione dei sogni, alla ricerca della ferita ancora aperta che si nasconde dietro un autolesionismo così radicale.
Collocazione Biblioteca:  18549

Valentina Guiducci … [et al.], Disregolazione affettiva, disorganizzazione dell’attaccamento e disturbi alimentari: fattori di rischio individuali e familiari, in Maltrattamento e abuso all’infanzia, n. 2 (giu. 2018), pp. 65-85
I modelli di attaccamento sono stati interpretati quali pattern di regolazione/disregolazione affettiva, la cui organizzazione compromessa risulta associata ai disturbi alimentari. Scopo del presente lavoro è indagare i modelli di attaccamento e l’alessitimia in un campione di 50 giovani pazienti con anoressia e bulimia, in un sottocampione di genitori e un gruppo di controllo. Nel presente lavoro sono riportati e commentati i risultati dell’indagine.

A cura di Calogero Iacolino, Il corpo in relazione, in Narrare i gruppi, n.1 (2018) – on line, pp. 7-124
Questo numero della rivista parla del corpo in relazione nelle attività sportive, del corpo come sede della mente relazionale individuale e familiare e come punto di partenza per una elaborazione simbolica che possiamo riscontrare nei sogni e nei temi onirici presenti nei sogni. Il corpo in relazione necessita di essere pensato, primariamente, nel suo sviluppo affettivo e nelle sue implicazione psicologiche che maggiormente si evincono studiando i disturbi dell’immagine corporea, nonché di quella condizione della mente che usiamo definire come mens sana in corpore sano. Si segnalano in particolare gli articoli: Compromissione dell’immagine corporea. Percezioni e valutazioni soggettive in adolescenti e giovani adulti di Ivan Formica e altri (pp. 13-32); Sviluppo affettivo e implicazione eziologica nei disturbi dell’immagine corporea e nell’anoressia. Riflessioni sulle manifestazioni dismorfofobiche e rifiuto verso il cibo secondo un’ottica psicodinamica di Riccardo Granà, Monica Pellerone.

Gianluca Bocchi… [et al.] ; a cura di Nello Viparelli, Tra vita e girovita. La minestra marinata, il merluzzo di colombo e altre storie di cibo e affetti, Colonnese, Napoli, 2018, 141 p.
Psichiatri, biologi, psicologi, sociologi, antropologi, chef e dirigenti dell’industria alimentare si interrogano sull’uso e sull’abuso del cibo, il piacere di nutrire sé e gli altri e su come “l’arte culinaria” sia ritornata protagonista della nostra società. Ma non più con un approccio materiale bensì con un approccio complesso in prevalenza teorico, attento al controllo delle calorie, dell’impatto sul nostro organismo, sul nostro stile di vita, sulla nostra immagine sociale.
Collocazione Biblioteca:  18412

4366011_FCOVFederica Pierini, Paolo Melani, Pio Enrico Ricci Bitti, Health-related quality of life and coping strategies in adolescents with eating disorders. A case-control study, in Psicologia della Salute, n. 1 (2018), pp. 63-80
Lo studio qui descritto intendeva rilevare i sintomi principali del disturbo del comportamento alimentare (DCA) in ragazze adolescenti in regime di ricovero ospedaliero per anoressia nervosa e bulimia nervosa e individuare quali indicatori della qualità di vita e quali strategie di coping caratterizzavano le partecipanti. Sono poi state esplorate le interazioni tra le variabili considerate. Hanno partecipato allo studio 72 ragazze adolescenti, di età compresa tra i 12 e i 18 anni, di cui 36 con DCA che sono state confrontate con 36 ragazze del gruppo di controllo, omogenee per livello di scolarità.

A cura di Nunzia Borrelli, Carlo Colloca, Luca Daconto, Cibo, territorio e politiche, in Sociologia urbana e rurale, Special issue (2018), pp. 7-159
Il tema delle relazioni tra cibo e territorio è attualmente al centro di un’ampia discussione scientifica ed è trattato in questa monografia con un approccio multidisciplinare. I temi affrontati sono vari ed ampi e vanno dalla produzione al consumo, con una particolare attenzione al significato che i cibi possono acquisire nella vita delle persone, ma anche a questioni più concrete, quali il tema dello spreco e del riuso degli scarti alimentari. Si segnala in particolare l’articolo “Cibo ed espressioni di disagio nei minorenni. La risposta istituzionale del territorio siciliano ai DCA”, di Deborah De Felice.

Leonardo Mendolicchio, Bisogna pur mangiare. Nuove esperienze di cura e testimonianze inedite su anoressia, bulimia e obesità, Lindau, Torino, 2017, 233 p.
L’esperienza di cura offerta dall’autore a Villa Miralago – residenza sanitaria per la cura dei disturbi alimentari situata in provincia di Varese- si colloca in un contesto terapeutico comunitario dove è chiaro che il sintomo alimentare è un mortifero, ma prezioso tentativo di sfuggire all’angoscia legata al bisogno, che mette il soggetto alla mercé di una dipendenza alla quale disperatamente tenta di sottrarsi. L’ideale di perfezione che si insegue attraverso l’anoressia è la realtà con cui convivono ogni giorno ragazze e ragazzi che ad un certo punto della propria vita “decidono”, non consapevolmente, di auto-punirsi.
Collocazione Biblioteca:  18339

COP_Orientamenti-Pedagogici_2-17Giuseppe Mannino, Emotional eating: indagine esplorativa sulle dinamiche del comportamento alimentare e riflessione psicopedagogica sulla possibile prevenzione, in Orientamenti pedagogici, n. 4 (ott.- dic. 2017), pp. 717-735
La storia della pedagogia, insieme a quella della psicologia e delle neuroscienze, presenta numerosi riferimenti all’alimentazione come elemento fondamentale dell’educazione e dello sviluppo psico-fisico dell’essere umano, in particolare nei primi anni di vita del bambino, oltre che in ottica life span. Data la rilevanza del problema anche in età adulta, un approccio di tipo preventivo gioverebbe alla costruzione di una autoregolazione emozionale. Il presente articolo riassume un’indagine esplorativa che studia lo stile alimentare (in particolare l’emotional eating) in relazione al senso di efficacia personale, in un campione non clinico di soggetti normopeso e in sovrappeso, per giungere a una rappresentazione scientifica del fenomeno e poterne definire linee di cura e prevenzione pedagogiche e psicologiche.

Giorgio Nardone, Elisa Valteroni, L’anoressia giovanile, Ponte alle Grazie, Firenze, 2017, 193 p.
L’anoressia spesso comincia con un regime alimentare troppo stretto e presto si trasforma in astinenza. Una patologia che fa paura, non solo ai genitori ma anche ai medici e gli psicoterapeuti, per le gravi conseguenze che porta. I pazienti invece ne sono spesso affascinati. Il testo aiuta a distinguere tra i diversi tipi di disturbi alimentari, quali sono le caratteristiche tipiche dell’anoressia giovanile e quale trattamento può dare validi risultati. Si veda anche l’articolo di Giorgio Nardone, L’anoressia giovanile, in Psicologia contemporanea, n. 260 (mar.-apr. 2017), pp. 17-21
Collocazione Biblioteca: 18099

Fabio Venturella … [et al.], Rilevazione statistica della diffusione dei fenomeni di binge drinking, drunkoressia e gambling tra gli adolescenti palermitani, in Mission, n. 48 (set. 2017), pp. 47-51
L’articolo descrive alcuni comportamenti diffusi tra i giovani: bere per ubriacarsi (binge drinking), modificare l’alimentazione per compensare l’introito calorico dell’alcool (drunkoressia) e giocare d’azzardo (gambling). Gli hanno analizzato questi comportamenti attraverso un questionario anonimo somministrato a 2831 studenti palermitani tra i 13 e i 20 anni, fascia d’età nella quale c’è maggior propensione ad assumere condotte pericolose per la propria salute. I risultati indicano una grande diffusione di questi comportamenti tra la popolazione giovanile. Gli ritengono necessari adeguati sistemi di monitoraggio e propongono alcune azioni di prevenzione primaria e di promozione della salute.

terapia-familiareMaria Luisa Quadri, Patrizia Garbin, Padri e figlie. Riflessioni sul ruolo del padre nella terapia familiare con pazienti anoressiche e bulimiche, in Terapia familiare, n. 114 (lug. 2017), pp. 37-57
Nell’ambito della terapia familiare con pazienti affette da disturbi del comportamento alimentare, ci si concentra sul ruolo del padre tramite diverse esemplificazioni cliniche. Si nota che raramente i padri chiedono l’intervento terapeutico e tendono a lasciarsi coinvolgere di meno. Si notano due tipologie: i padri con posizione dominante e quelli deboli e timorosi di affrontare i conflitti. Si sottolinea l’importanza della capacità del terapeuta di modulare il proprio intervento anche in base al livello culturale del padre.

Mimma Tafà … [et al.], Famiglia e disturbi alimentari. Evidenze empiriche, in Psicobiettivo, n. 1 (gen.-apr. 2017), pp. 131-150
L’articolo presenta i risultati di una recente ricerca effettuata su famiglie con adolescenti con disturbi alimentari allo scopo di sottolineare le evidenze empiriche utili a quanti lavorano con le famiglie. Sono stati somministrati dei questionari di self-report per misurare i sintomi psicologici e lo stress a tre gruppi di famiglie con adolescenti con diverse diagnosi sulla base del DSM – 5, anoressia nervosa, bulimia nervosa e Binge Eating Disorder. Dai risultati emerge che i membri delle famiglie con anoressia descrivono un peggior funzionamento familiare.

Cesare Guerreschi, New Addiction 2.0. Come la cultura cambia la dipendenza, Guerreschi, Bolzano, 2017, 241 p.
In questo libro viene descritto un nuovo fenomeno sociale che prende piede nella nostra società: la selfie addiction. Come anche altre dipendenze comportamentali, essa sembra essere centrata sull’immagine corporea, sul perfezionismo e su un’autostima patologicamente bassa. Il selfie va ad integrarsi nella rete di relazioni sociali telematiche della persona creando una dissonanza tra il proprio sé digitale e il proprio sé reale, in cui quest’ultimo è percepito come inadeguato. Sono trattati diversi casi di dipendenza: da sport, da chirurgia plastica, da abbronzatura, da dismorfismo corporeo, da cibo salutare, da cibo altamente appetibile e, infine, dipendenza dai propri possedimenti.
Collocazione Biblioteca : 18417

9788891749581_0_0_1491_75A cura di Luigi Enrico Zappa, Mente coatta, corporeità, anoressia mentale. Paradigmi e percorsi di cura, Franco Angeli, Milano, 2017, 247 p.
Il libro intende ordinare le conoscenze e le competenze acquisite negli ultimi anni durante varie esperienze di ricerca e cura riguardanti il trattamento della “malattia anoressica”. La complessità delle decisioni e delle scelte riguardanti le possibili cure richiede la rinuncia ad un modello esaustivo per costruire aree di ricerca condivise verso un percorso clinico integrato. Il volume perciò raccoglie all’interno di tre aree – ricerca, psicoterapia e modelli di cura – le riflessioni dei vari specialisti, con lo scopo di integrare la prassi clinica con le evidenze della ricerca. All’interno di un approccio multidisciplinare, infatti, il paziente, la sua storia e la malattia possono essere affrontate con una visione d’insieme che salvaguardi la diversità delle conoscenze acquisite. Luigi E. Zappa è medico psichiatra e coordina l’Unità di cura per i Disturbi del Comportamento Alimentare presso l’Ospedale S: Gerardo di Monza.
Collocazione Biblioteca: 17933

Mirella Baldassarre, Adolescenze e famiglie, Alpes, Roma, 2017, 210 p.
L’intento dell’autrice è quello di far riflettere il lettore sulle nuove difficoltà che incontrano oggi gli adolescenti durante il loro processo di crescita. Nell’epoca attuale è in atto un radicale mutamento della società, con un conseguente diverso ruolo istituzionale del nucleo familiare rispetto al passato: ci sono famiglie tradizionali, separate, ricomposte, allargate, monogenitoriali e arcobaleno. Ciò impone un nuovo, e quindi sconosciuto, percorso evolutivo sia per genitori che per i ragazzi. Gli stessi operatori della salute mentale, si trovano a dover affrontare e trovare soluzioni a nuove domande. Tra i vali disturbi e malesseri, vengono trattati anche i disturbi alimentari. L’autrice induce inoltre a una riflessione, con taglio psicoanalitico, sui percorsi terapeutici e strategici volti al ritrovamento di nuovi equilibri familiari, per superare i momenti di stallo evolutivi che i malesseri determinano. Quest’ultima parte è corredata da esempi pratici con stralci di alcuni dialoghi riportati durante le sedute.
Collocazione Biblioteca : 18494

 

Sitografia

Siti istituzionali:

Disturbi alimentari – Ministero della salute
Disturbi alimentari – Regione Umbria
Informagiovani – Comune di Torino
Progetto BIOVEDA (BIObanca Veneta per i Disturbi alimentari), Università di Padova
Regione Veneto
Centro Disturbi del Comportamento Alimentare e del Peso della ULSS 10 Veneto Orientale

Associazioni professionali:

Academy for Eating Disorders – USA
American Psychiatric Association, DSM-Development
Eating Disorders Research Society – USA
European Association for the Study of Obesity
European Council on Eating Disorder
Associazione Italiana Disturbi dell’Alimentazione e del Peso (AIDAP)
Associazione Prevenzione dell’Anoressia Torino
Federazione Italiana Disturbi Alimentari
Società Italiana Obesità
Società Italiana Psicopatologia dell’Alimentazione

Riviste:

Eating and Weight Disorders – Studies on Anorexia, Bulimia and Obesity
Eating Behaviors
Eating Disorders – The Journal of Treatment and Prevention
European Eating Disorders Review
International Journal of Eating Disorders
New SIO (Società Italiana Obesità)
State of Mind. Il giornale delle scienze psicologiche

Altri:

Associazione Fenice Lazio
Fondazione FOBAN